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Dopo aver assistito alle lezioni di spiegazione del prof Goetz e al seminario di presentazione del suo libro. Ho deciso si creare questa risorsa in quanto credo che il progetto e le idee che sono il cardine di questo libro siano molto interessanti e cambieranno il modo di approcciarsi a fare turismo e principalmente il modo degli albergatori e degli operatori turistici verso i clienti. Goetz spiega che bisogna comprendere veramente il ruolo che ha il turismo oggi. Per fare questo l’esperienza turistica è importantissima. L’esperienza turistica è strettamente personale. Internet è un campo nuovo per il turismo e può essere uno strumento molto importante in quanto da possibilità di creare esperienza e significati per i diversi tipi di pubblico.
Goetz dice che bisogna superare la logica del prodotto per produrre esperienza. Bisogna fare un salto di qualità, non bisogna fermarsi soltanto al ricordo della cartolina. I turisti vogliono vivere esperienze studiate appositamente per loro. Il nostro motto dovrà essere “what do you want today?”. Bisogna indagare a fondo i bisogni e bisogna ascoltare cosa vuole il nostro target, non basarci soltanto sui modelli generali. Fare un esperienza è significativo per i turisti, bisogna ascoltarli e bisogna ideare una proposta che sia nuova, creativa e percepita come innovativa. Nel libro presentato da Goetz l’esperienza turistica è un processo continuo “seamless” e deve essere progettato in un’ottica sistemica.
Il metodo utilizzato si basa sull’innovazione del concetto di esperienza mediante la combinazione di strumenti progettati per ottenere un’innovazione creativa.
Goetz ha ideato una sorta di piramide dell’esperienza: si parte dall’esperienza insoddisfacente, a quella soddisfacente e infine l’obiettivo finale è giungere all’esperienza wow.
Per la nostra comunicazione dobbiamo vedere noi cosa abbiamo di interessante da offrire al nostro pubblico. Con il passaggio dal turismo di massa influenzatore e generalista ai turismi personali di tipo vocazionale è necessario vedere creativamente la segmentazione. Bisogna cercare i bisogni di cui le persona hanno bisogno e andare ad intercettare miratamente i vari target. Il web trasforma i mercati di massa a quelli di nicchia, bisogna capire quali sono i fattori wow per ogni esperienza. Con questo si viene a parlare di esperienza estesa la quale e data dalla pre experience, in experience e post experience. Non bisogna ragionare in compartimenti stagni ma è una combinazione di diverse intensità e modalità di combinazione. Con l’esperienza estesa c’è il bisogno di identificare nuovi bisogni dei turisti e per intercettarli ci vogliono nuovi strumenti per l’innovazione turistica. Questi strumenti sono i social network turistici. Bisogna andare a ricercare ogni tipo di target in internet e cercare di dialogare con lui.
Ciao Alessia.
Leggendo la tua risorsa sono d'accordo sul fatto che sia molto importante capire quali sono i bisogni di coloro che vogliono mettersi in viaggio. Dando al cliente le giuste attenzioni lo si fa sentire importante, quasi un protagonista.
La fase pre experience è importante perchè ascoltando il consumatore si cerca di offrirgli quello che desidera, si raccolgono le informazioni e si valutano le alternative. Si prosegue immaginando il viaggio e poi all'acquisto. In questa e in quella post experience è molto importante l'attività dei turisti nel web. Infatti l'ultima fase è quella dei ricordi, dei racconti con foto e recensioni ma soprattutto del passaparola e dei commenti sul web.
Io credo che ancora più importante sia la fase in experience, ovvero durante il viaggio. Nel caso in cui il cliente si trovi in difficoltà, sapere che c'è qualcuno che si impegna per lui ad affrontare quel problema anche a distanza è fondamentale. Da qui vivrà al meglio la sua esperienza e al ritorno parlerà sicuramente bene della propria esperienza.