Resource Fields
Resource Content
Per chi ha letto il libro "SENZA LEADER, Da internet ad Al Qaeda: il potere segreto delle organizzazioni a rete" troverà in questo video un chiaro esempio( già descritto nel testo stesso) di catalizzatore nella figura di Mary Poppins. Essa, dopo aver riportato l'amore e l'unione in quella disastrata famiglia londinese, se ne vola via con il suo magico ombrello nella luce del tramonto poiché il catalizzatore è una figura ispiratrice che sprona gli altri all'azione senza andare a caccia di elogi e complimenti.
Mary Poppins è il classico esempio di catalizzatore: colui che una volta avviata l’organizzazione al meglio si fa da parte per lasciare il controllo ai membri.
Il catalizzatore non è interessato al successo, alla fama, al potere; fanno ciò che fanno per puro piacere.
Mary Poppins è un ottimo esempio di un buon catalizzatore. Un catalizzatore in sostanza è una persona che da il suo contributo nel raggiungimento di un obiettivo e che quando si rende conto che la sua presenza non sia più indispensabile, va via dalla scena senza volere alcun riconoscimento. Sono riuscita a comprendere questo aspetto di Mary Poppins solo dopo aver letto il libro “Senza leader”. Da buon catalizzatore Mary Poppins si affianca ad una famiglia per aiutare i suoi componenti a risolvere i loro problemi soprattutto relazionali, getta le basi per un “decollo” della famiglia, e quando capisce che la famiglia è “decollata” va via dalla scena senza chiedere nulla. Nel libro sono stati fatti molti esempi di catalizzatori, ma nella vita di tutti i giorni credo sia difficile trovare persone che facciano qualcosa per il semplice piacere di fare del bene agli altri. Per questo credo che la principale difficoltà di un catalizzatore consista nell’avere la fiducia dell’altro: nella realtà di oggi, chi non ripete mai la frase “nessuno fa niente per niente”? E’ così facile per tutti noi fidarsi di una persona e non pensare invece che voglia solamente un profitto?
Come ogni buon catalizzatore, Mary Poppins, decide di lasciare il suo posto quando riscontra che il suo lavoro è ormai compiuto e non c'è più bisogno del suo apporto. Come ad esempio Debora Alvarez-Rodriguez, amministratore delegato di Godwill, quando sembrava all'apice del suo successo cominciò a temere "di assumere il profilo del leader carismatico e di condizionare eccessivamente le politiche e i sistemi che progettavano..." e quindi se n'è andata. Quanti esempi ci sono nella storia di leader che si fanno prendere la mano dal potere che si ritrovano per le mani e diventano dei tiranni senza più contatto con la realtà? Un buon distacco dal proprio potere e non prendersi troppo sul serio permette di mantenere un equilibrio e continuare a fare sinceramente del bene per gli altri.
Mary Poppins è praticamente un educatrice degli anni 60. E' una persona entrata in contatto con una famiglia dalle relazione disfunzionali. La donna si scontra con numerose piccole disavventure che ella supera nel migliore dei modi possibili, facendo capire ai componenti della famiglia come poter risolvere i problemi, le incomprensioni, le difficoltà quotidiane e mostrando loro il giusto tipo di relazione che dovrebbe intercorre tra i componenti di una famiglia. Terminato il suo lavoro Mary riparte, volando con il suo ombrello alla ricerca di nuove avventure, proprio come un educatore che, al termine del suo lavoro deve concludere anche la relazione intrapresa con la famiglia o il bambino.
Mary Poppins è la donna che tutti vorremmo...
Nel libro senza leader. il suo personaggio viene paragonato a quello del catalizzatore. Il catalizzatore è una persone che unisce altre persone, che le aiuta a crescere e li accompagna nella loro crescita, senza chiedere nulla in cambio e cosa più importante senza rimanere. Una volta assolto il suo compito il catalizzatore esce di scena per lasciare spazio alle relazioni che lui ha creato.
Penso che la figura del catalizzatore possa essere anche paragonata a quella dell'educatore. Infatti l'educatore ha il compito di accompagnare uno o più individui per un pezzo del loro percorso. Ma è una relazione temporanea che necessariamente deve prendersi il tempo giusto, ma non può durare per sempre. Una delle capacità dell'educatore, come quella del catalizzatore è proprio quella di mettersi da parte.
Io adoro Mary Poppins e leggendo il libro " senza leader" ho potuto vedere il suo personaggio da un altra angolazione. Ma nella realtà di oggi sarebbero tanti quelli che si rimboccherebbero le mani per trasformare il caos in tranquillità e poi in punta di piedi uscirebbero dalla scena senza alcuna visibilità, alcun riconoscimento? Mary Poppins è una donna d'altri tempi, saggia e sola... forse nella realtà suo marito avrebbe qualcosa da ridire sulla sua grande generosità
Che dire di questa estemporanea Mary Poppins che, giungendo magicamente da molto lontano, ispira l'animo di una grigia famiglia londinese ed è capace di muovere un nuovo agire?
E' una figura ispiratrice, dotata di qualità umane e capace di smuovere il pensiero di una casalinga in lotta per i diritti delle donne e di promuovere un comportamento alternativo in un padre troppo impegnato per portersi occupare dei figli.
Auspicabile un leader capace di smuovere il pensiero e l'azione di un gruppo stanco e poco produttivo, allo stesso modo in cui questa magica tata porta una ventata di freschezza in un gruppo (familiare) spento!
Essa mette a diposizione del gruppo le sue qualità e le sue conoscenze, ispirando un agire nuovo, positivo e creativo (la magia, le alternative), orientando i comportamenti degli attori e attivando la motivazione. Promuove un nuovo modo di pensare e sprona alla cooperazione e al buon lavoro di gruppo, muovendo i partecipanti verso il raggiungimento del comune obiettivo.
E come un buon leader, quando lo scopo è stato raggiunto, esce di scena, senza applausi fragorosi e lasciando spazio alla ritrovata vatalità e autonomia del gruppo.
Mary Poppins ha saputo cogliere le capacità e le potenzialità di ogni componente della famiglia e sapendoli motivare adeguatamente a mirato alla loro autonomia.
rappresenta un leader che sa responsabilizzare e sa tirar fuori il meglio da ogni componente del gruppo. non si sente onnipotente e sa che ha raggiunto l'obiettivo quando lui non è più necessario . difficile da trovare in un azienda !