Resource Fields
- Full address
- Piazzale Anelli, 70013, Castellana Grotte
- Latitude
- 40.8756069
- Longitude
- 17.1488489
Resource Content
Le Grotte di Castellana sono un complesso di cavità sotterranee di origine carsica di interesse speleologico e turistico, situato nel comune di Castellana Grotte, nella Murgia della provincia di Bari, a meno di 1 km dal centro abitato. Si aprono nelle Murge sud orientali, altopiano calcareo formatosi cento milioni di anni fa per il lento depositarsi, al fondo di bacini marini, di colonie di piccoli organismi.
Per milioni di anni generazioni e generazioni di queste forme di vita si succedettero e, morendo, i loro gusci svuotati e le loro carcasse si accumularono sul fondo del mare formando un gigantesco deposito di fango e sabbia che crescendo si compresse, fino a formare strati calcarei per uno spessore complessivo di diversi chilometri. A partire da 65 milinioni di anni fa, il progressivo innalzamento delle terre portò la regione al suo aspetto attuale e nella massa calcarea emersa si formarono, a seguito di sollecitazioni tettoniche, estese fratture nelle quali l’acqua piovana diede vita a corsi d’acqua sotterranei. Le cavità, abbandonate dalle acque, divennero fossili. In seguito si verificarono estesi crolli e ampi raggi di luce solare illuminarono il buio: è il caso della Grave delle Grotte di Castellana, smisurato pantheon naturale, grandioso spettacolo, sempre diverso a seconda del periodo dell’anno e dell’ora del giorno, l’unico ambiente naturalmente collegato con l’esterno rappresentato da un'enorme voragine profonda 60 metri. In passato era utilizzata dai contadini come deposito perché pensavano che fosse la bocca dell'inferno. Nella cavità cadevano gli animali, e una caduta così alta portava sicuramente alla morte, la quale causava cattivo odore che usciva dalla cavità. Inoltre i cadaveri degli animali producevano gas, che cercando di uscire venivano a contatto con il vento freddo dell'esterno e per questo venivano rimandati nella cavità. Questo processo faceva credere ai contadini che i gas fossero le anime dei peccatori morti e andati all'inferno che cercavano di uscirne, ma venivano spinti dentro da forze ambigue. Terminata la fase distruttiva, le cavità si avviarono a una fase costruttiva: le Grotte iniziarono a vestirsi di concrezioni di calcite. Si formarono stalattiti, depositi pendenti dal soffitto, stalagmiti sul suolo, colonne, cortine, panneggi, pannocchie e altre forme stravaganti, attraverso un processo lungo e delicato. L’accrescimento varia da decimi di millimetro a un paio di centimetri all’anno, a seconda delle condizioni fisiche dell’ambiente.
Le cavità sotterranee si estendono per una lunghezza di circa 3 chilometri, fino a raggiungere profondità dell'ordine di 72 metri al di sotto del livello del suolo, riferito all' ingresso della grotta. La temperatura degli ambienti sotterranei, costante tutto l’anno, è di circa 18 °C, mentre il tasso di umidità è superiore al 90%.
Un primo tentativo di esplorazione fu realizzato alla fine del XVIII secolo da alcuni giovani del luogo, che tuttavia si arrestarono pochi metri dopo il maestoso ingresso. Il 23 gennaio del 1938, chiamato dall’Ente Provinciale del Turismo di Bari a condurre una campagna esplorativa in Puglia, lo speleologo lodigiano Franco Anelli (1899-1977) si affacciò sull’orlo della Grave e discese al fondo. Fu l’inizio dell’avventurosa scoperta proseguita, poi, con il supporto dall’ardito castellanese Vito Matarrese (1906-1966) al quale si deve la scoperta dell’abbagliante Grotta Bianca nel 1939. Dopo i lavori di sistemazione del 1939, le Grotte accolsero i primi spauriti visitatori, ma il lancio turistico arrivò dopo la guerra, quando nel 1949, Franco Anelli diede inizio all’opera di promozione e valorizzazione che farà delle Grotte di Castellana meta turistica ambita.
Le Grotte di Castellana hanno fatto anche da sfondo a numerosi film tra cui l’età dell’amore (1953), Ercole al centro della terra (1961), Maciste all’inferno (1962), Casanova 70 (1965) e Alien 2 sulla Terra (1980).
L’importanza raggiunta dalle Grotte contribuì a far uscire dall’anonimato la piccola città di Castellana; il destino della cittadina fu rimarcato dal cambio di nome, divenne Castellana-Grotte nel 1950.
La visita turistica alle Grotte di Catellana, aperte tutto l’anno, si effettua con l’ausilio di guide turistiche ed è possibile attraverso due itinerari: quello breve, di circa un chilometro e della durata di 50 minuti, e quello completo, che dura 2 ore. Inoltre ogni anno ci sono sempre nuove iniziative come le suggestive visite denominate Speleo Christmas e Speleo Night nelle quali i visitatori, con l'ausilio di speleologi esperti, scoprono le grotte con illuminati soltanto dalla luce dei loro caschetti.
I nomi degi ambienti attraversati sono frutto della fantasia dei primi visitatori: La Lupa, i Monumenti, la Civetta, la Madonnina, l’Altare, il Precipizio, il Corridoio del deserto, la Colonna rovesciata, il Corridoio Rosso, la Cupola, la Grotta Bianca. Inoltre interessanti diramazioni laterali, il Ramo nord-occidentale, l’Angolo incantato, il Piccolo paradiso e le Voragini interne, sono meta di esplorazioni e ricerche speleologiche.
Qui è ancora possibile provare l’emozione dell’incontro con la Natura più incontaminata, che nel buio e nel silenzio non smette di ordire le proprie trame fantastiche.
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