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- Author
- christian moioli
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ESEMPI SIGNIFICATIVI DI WEB 2.0
I servizi di maggior successo di Web 2.0 sono: Writely; You tube; My Space;Wikipedia; Secondlife; Odeo; Google reader; Worldpress; Digg.
Writely è un editor di testo online che consente di scrivere, formattare e salvare documenti testuali online o sul proprio pc. Offre inoltre la possibilità di avere un indirizzo web personale per ogni documento che lo edita online, permettendo ad altri utenti di visualizzarlo e partecipare alla sua stesura.
Wikipedia è un’enciclopedia online libera, prodotta e continuamente aggiornata e modificata gratuitamente dagli utenti. Il principio che ne ha decretato il successo è quello secondo cui produrre informazioni inesatte non porta beneficio ad alcuno e chi possiede una conoscenza più approfondita su un argomento tende a difenderne la veridicità.
Del.icio.us è una raccolta di links fatta da singoli utenti che costruiscono una directory continuamente aggiornata sulla base di preferenze e orientamenti del momento.
Myspace è uno spazio personale pubblicabile sul quale gli utenti possono condividere informazioni, immagini e riflessioni.
You Tube è un sito per la diffusione e scambio di video. Dispone di un indirizzo di posta elettronica su cui postare commenti sul video.
Digg è un sito su cui vengono pubblicati link sulla base della popolarità ottenuta. Ogni utente è invitato ad inserire dei link associando ad essi metainformazioni . Questi vengono pubblicati sul sito e sono votabili, maggiore sarà quantità di voti e migliore sarà la visibilità del link.
Second Life è un mondo virtuale tridimensionale multi-utente online in cui gli utenti (definiti “residenti”) possono aggiungere e creare nel “mondo virtuale” di Second Life nuovi contenuti grafici: oggetti, fondali, fisionomie dei personaggi, contenuti audiovisivi, ecc. In Second Life gli utenti possono usufruire dei diritti d’autore sugli oggetti che essi creano, che possono essere venduti e scambiati tra i “residenti” utilizzando una moneta virtuale (il Linden Dollar) che può essere convertito in veri dollari americani.
Blog, abbreviazione di weblog, è un luogo virtuale dove è possibile esprimere le proprie opinioni, pubblicare storie, e dare informazioni in maniera autonoma. La struttura è costituita da un programma che consente di creare una pagina web. Si tratta di un sito (web) autonomo dove si tiene traccia dei pensieri (log). Ogni articolo è corredato di un thread in cui i lettori possono scrivere commenti o lasciare messaggi all’autore.
In questo luogo si possono pubblicare notizie, informazioni e storie di ogni genere, aggiungendo dei link a siti di proprio interesse: la sezione che contiene links ad altri blog si chiama blogroll.
RIFLESSIONI PERSONALI
Mentre i media tradizionali tendono a dare rilevanza a pochi, fondamentali argomenti, nel web 2.0 l’attenzione degli utenti si è concentra su temi di rilevanza locale o su argomenti inerenti la sfera personale.
La conclusione che si può trarne è che sebbene i modi di fare informazione siano agli antipodi e temi e contenuti siano molto diversi tra loro, essi non sono destinati a utenze diverse, ma sono piuttosto destinati a integrarsi.
I fruitori delle informazioni sceglieranno di accedere ai mass media per tenersi aggiornati sui temi di maggiore rilevanza mentre faranno uso di blog, community e spazi di aggregazione online per confrontarsi su temi e argomenti lasciati nel cono d’ombra dalla stampa e dai media tradizionali.
I due modelli di fare informazione, apparentemente contrastanti ed eterogenei, sono in realtà complementari nella copertura di temi e contenuti.
Un altro ruolo dei social media è quello di consentire l’approfondimento e la discussione dei temi trattati dai media tradizionali in modo più diretto e personale.
In uno scenario sempre più globalizzato e talvolta manipolato, ritengo sia indispensabile sfruttare le possibilità che ci vengono offerte dal “nuovo web”: esso ci da la possibilità di essere ascoltati; il web 2.0 rappresenta di fatto il primo mezzo di “massa” che da voce alla gente, senza intermediazione, senza autorizzazioni da richiedere, senza editori da convincere.