Resource Content
Patrono di Ceccano, S. Giovanni Battista dovette essere uno dei primi Santi venerati dai vecchi cittadini fabraterni.
il 7 ottobre del 1182, la chiesa bruciò in un incendio insieme a tutta la parrocchia. Subito riedificata, nel 1196 diede alloggio al Vescovo di Anagni, venuto a Ceccano per la consacrazione della chiesa di S. Maria a Fiume.
È evidente che anche questa chiesa dovette subire danni poiché l’attuale, come indicato in un atto consiliare di Ceccano del 1751, fu costruita su disegno dell’illustre architetto Giovan Battista Nolli.
Gregorio XVI, con bolla del V Idus Septembris 1845, la dichiarò chiesa collegiale.
In questa chiesa è possibile ammirare il quadro raffigurante la decollazione di S. Giovanni Battista, la cui realizzazione è da attribuirsi a Guercino da Cento, secondo alcuni, al Sacchi di Nettuno o a Luca Signorelli, secondo altri.
il 7 ottobre del 1182, la chiesa bruciò in un incendio insieme a tutta la parrocchia. Subito riedificata, nel 1196 diede alloggio al Vescovo di Anagni, venuto a Ceccano per la consacrazione della chiesa di S. Maria a Fiume.
È evidente che anche questa chiesa dovette subire danni poiché l’attuale, come indicato in un atto consiliare di Ceccano del 1751, fu costruita su disegno dell’illustre architetto Giovan Battista Nolli.
Gregorio XVI, con bolla del V Idus Septembris 1845, la dichiarò chiesa collegiale.
In questa chiesa è possibile ammirare il quadro raffigurante la decollazione di S. Giovanni Battista, la cui realizzazione è da attribuirsi a Guercino da Cento, secondo alcuni, al Sacchi di Nettuno o a Luca Signorelli, secondo altri.