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La Cattedrale di San Paolo di Alatri, oggi come Concattedrale della diocesi di Anagni-Alatri.
Le sue origini datano al 930, ma l’edificio venne rimaneggiato fra la metà del Settecento e gli inizi dell’Ottocento.
La costruzione si innalza sopra un podio e vi si accede per mezzo di un’ampia scalinata.
Dietro la facciata c’è un grande vestibolo attraverso il quale si entra nella chiesa Barocca.
Qui sono esposte opere d’arte di diversi secoli; fra queste si ricorda un quadro del Balbi, una copia della Crocefissione di Guido Reni, la statua di San Sisto dal volto realizzato in argento sbalzato e cesellato nel 1584, il gruppo ligneo della Madonna del Suffragio del 1639 ed un interessante coro settecentesco.
Le sue origini datano al 930, ma l’edificio venne rimaneggiato fra la metà del Settecento e gli inizi dell’Ottocento.
La costruzione si innalza sopra un podio e vi si accede per mezzo di un’ampia scalinata.
Dietro la facciata c’è un grande vestibolo attraverso il quale si entra nella chiesa Barocca.
Qui sono esposte opere d’arte di diversi secoli; fra queste si ricorda un quadro del Balbi, una copia della Crocefissione di Guido Reni, la statua di San Sisto dal volto realizzato in argento sbalzato e cesellato nel 1584, il gruppo ligneo della Madonna del Suffragio del 1639 ed un interessante coro settecentesco.