Quest'articolo mi fa riflettere su come troppo spesso ci dimentichiamo delle radici e guardiamo al fututo. Il WWW ha compiuto 20 anni, ma ormai il suo uso è marginale perchè grazie alla diffusione di tablet e smartphone la gente usa le app, preferndo la grafica ottimizzata, le funzioni speciali ecc.alla possibilità di navigare in anonimato. Credo che non bisogna mai dimenticare da dove siamo partiti, senza per questo rifiutare le novità che il progresso comporta.
Quando mi è stato regalato l’I-phone ero un po’ timorosa perché voleva dire abbandonare un mondo conosciuto, elementare, rassicurante (quello della Nokia) per addentrarmi in uno completamente nuovo, diverso, innovativo, ma non appena ho iniziato ad utilizzarlo ho capito subito che non avrei più potuto farne a meno. Bisogna riconoscere che Steve Jobs ha davvero evoluto ed innovato il mondo informatico e che ormai, per pigrizia, non si vorrà più tornare indietro perché non appena si iniziano a sfruttare le mille applicazioni che offre, capisci che il web è stato superato, perché con un semplice “touch” sei in grado di sapere se il treno è in ritardo, il titolo della canzone che stai ascoltando, leggere la tua rivista preferita ecc.. e per il prossimo futuro c’è da credere che riuscirà ad innovare anche un altro mondo, quello della televisione, suo ultimo progetto e creazione prima di morire.
Ogni invenzione dalla sua creazione subisce molteplici modifiche e molto spesso vine soppiantata da nuove tecnologie.
Le app spopolano grazie anche all'evoluzione degli smartphone o tablet che oramai sono quasi diventati un fenomeno di massa, una moda a cui tutti vogliono aderire.
Fondamentalmente credo che tutto ciò sa accaduto per una nuova concezione che parte dal presupposto che si deve sempre essere connessi in qualsiasi momento della giornata.
Quindi è internet a spopolare mentre il web viene messo da parte perché internet può essere sempre con noi ed il web resta a casa ancorato al computer fisso.
Leggendo questo articolo, mi sento di appoggiare la tesi del benemerito artefice del "World wide web", il quale si prepone di fare di questo strumento, un monito di invito a una più autentica e percepibile democraticità, nel rendere condivisibili delle informazioni che possono essere di auspicio per la collettività in toto.
Quest'articolo mi fa riflettere su come troppo spesso ci dimentichiamo delle radici e guardiamo al fututo. Il WWW ha compiuto 20 anni, ma ormai il suo uso è marginale perchè grazie alla diffusione di tablet e smartphone la gente usa le app, preferndo la grafica ottimizzata, le funzioni speciali ecc.alla possibilità di navigare in anonimato. Credo che non bisogna mai dimenticare da dove siamo partiti, senza per questo rifiutare le novità che il progresso comporta.
Quando mi è stato regalato l’I-phone ero un po’ timorosa perché voleva dire abbandonare un mondo conosciuto, elementare, rassicurante (quello della Nokia) per addentrarmi in uno completamente nuovo, diverso, innovativo, ma non appena ho iniziato ad utilizzarlo ho capito subito che non avrei più potuto farne a meno. Bisogna riconoscere che Steve Jobs ha davvero evoluto ed innovato il mondo informatico e che ormai, per pigrizia, non si vorrà più tornare indietro perché non appena si iniziano a sfruttare le mille applicazioni che offre, capisci che il web è stato superato, perché con un semplice “touch” sei in grado di sapere se il treno è in ritardo, il titolo della canzone che stai ascoltando, leggere la tua rivista preferita ecc.. e per il prossimo futuro c’è da credere che riuscirà ad innovare anche un altro mondo, quello della televisione, suo ultimo progetto e creazione prima di morire.
Ogni invenzione dalla sua creazione subisce molteplici modifiche e molto spesso vine soppiantata da nuove tecnologie.
Le app spopolano grazie anche all'evoluzione degli smartphone o tablet che oramai sono quasi diventati un fenomeno di massa, una moda a cui tutti vogliono aderire.
Fondamentalmente credo che tutto ciò sa accaduto per una nuova concezione che parte dal presupposto che si deve sempre essere connessi in qualsiasi momento della giornata.
Quindi è internet a spopolare mentre il web viene messo da parte perché internet può essere sempre con noi ed il web resta a casa ancorato al computer fisso.
Leggendo questo articolo, mi sento di appoggiare la tesi del benemerito artefice del "World wide web", il quale si prepone di fare di questo strumento, un monito di invito a una più autentica e percepibile democraticità, nel rendere condivisibili delle informazioni che possono essere di auspicio per la collettività in toto.
Da leggere!